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Se siete rimasti coinvolti nella vostra vita in un sinistro stradale ben sapete che la procedura che ne segue è lunga, molto lunga. Una volta compilato il modulo blu ai bordi della strada non si è che fatto il primo passo di una serie di incombenze: da qui alla liquidazione del danno dovrà passare ancora un po’ di tempo.

Giusto per fare un breve punto della situazione, bisognerà inviare la richiesta del risarcimento del danno alla compagnia e, dalla ricezione, questa avrà tempo 60 giorni (ridotti a 30 giorni, se il modulo blu è sottoscritto da entrambe le parti coinvolte nel sinistro) per proporre una cifra per il risarcimento del danno. Qualora si siano verificate lesioni fisiche nell’incidente, il termine sale a 90 giorni.

In questo intervallo di tempo, l’assicurazione ha diritto di visionare i veicoli coinvolti nell’incidente e procedere alle perizie di stima che ritiene opportune.

Al termine di questa fase, l’assicurazione propone una cifra alla parte per il risarcimento del danno: la parte può accettare espressamente la cifra, rifiutarla o non rispondere, la compagnia provvede a liquidare il danno entro 15 giorni (o 30 giorni in caso di silenzio) a prescindere dal fatto che la parte abbia o meno accettato la proposta.

Anche se non si accetta la cifra proposta, si può comunque incassare l’assegno, considerando tale somma come acconto sul danno che, invece, si ritiene di maggiore entità. Questa circostanza deve essere sicuramente fatta pervenire alla Compagnia, con l’invio di una raccomandata r/r in cui si specifica a che titolo si incassa l’assegno.

Un altro aspetto importante da ricordare quando parliamo di assegni riguarda le tempistiche di incasso: secondo la legge italiana, l’assegno deve essere incassato tempestivamente e, nel dettaglio, entro 8 giorni se pagabile nello stesso Comune dove viene emesso o, diversamente, entro 15 giorni.

Fuori da questi termini l’assegno è comunque incassabile, ma si potrebbe incorrere nell’eventuale ripensamento da parte del traente: chi ha firmato l’assegno potrebbe cioè revocare (e ne avrebbe diritto) l’ordine di pagamento.

Per la riscossione, il destinatario dell’assegno deve presentarsi, munito di documento di identità, a una filiale dell’istituto di credito che ha emesso il titolo di credito entro i termini sopra indicati e procedere alla riscossione del denaro dovuto o in contanti oppure chiedendo che venga accreditato su conto corrente intestato.

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